Un Contratto per il Web: la proposta di Tim Berners-Lee.

Un Contratto per il Web: la proposta di Tim Berners-Lee.

Il leggendario Tim Berners-Lee, conosciuto come il “padre” di Internet, ha lanciato un’iniziativa per facilitare l’accesso al Web e per tutelare la privacy degli utenti. Insieme alla Fondazione che presiede ha proposto la creazione di un “Contratto per il Web” che abbia come obiettivo il rispetto della privacy da parte delle grandi aziende della rete (in primis Google e Facebok) e il sostegno verso le eccellenze della comunità.

Il contratto prevede una maggiore presa di responsabilità dei colossi della Silicon Valley verso i dati sensibili degli utenti, e verso il miglioramento della rete in generale. Oltre a Facebook e Google, fino ad ora quasi 60 tra aziende, personalità di spicco ed addirittura il governo francese hanno aderito al contratto, che tra le altre cose suggerisce un’operazione definibile come uno “spacchettamento” delle aziende più importanti, al fine di ostacolare la possibilità che nascano monopoli nel web.

Per difendere gli utenti dal furto dei dati sensibili, in ottobre Berners-Lee ha lanciato una piattaforma open source creata in collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, che consente di controllare dove vengono conservati i propri dati e chi può accedere agli stessi, disaccoppiando i dati dalle applicazioni di riferimento. L’ideatore ha inoltre aggiunto, in una lettera aperta, che questa piattaforma, chiamata Solid (dai termini Social Linked Data) permetterà di rendere il web più adatto alla creazione, modifica, condivisione dei contenuti e la collaborazione tra gi utenti. Siamo curiosi di esplorare questa piattaforma per comprendere approfonditamente la visione di Berners-Lee e le prospettive future del World Wide Web.