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Società Benefit e B Corp: per un’imprenditoria più etica e sostenibile.

Società Benefit e B Corp sono due tra le forme societarie più utili all’ambiente e alla società, motori della spinta verso un’imprenditoria etica e sostenibile, anche a lungo termine.

Tra loro hanno alcune differenze, ma sono entrambi esempi virtuosi di come coniugare al profitto aziendale un beneficio impattante sui propri dipendenti, sul territorio e sull’intero sistema imprenditoriale.

Scopriamole insieme.

 

La Società Benefit: a metà tra profit e no-profit.

Le Società Benefit rappresentano un’evoluzione del concetto stesso di azienda: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

Sono a tutti gli effetti aziende for-profit, ma allo scopo di lucro aggiungono anche una o più finalità di beneficio comune, impegnandosi per avere un impatto responsabile, sostenibile e trasparente sulle persone, sull’ambiente e sulla società.

Il concetto di “benefit” riguarda proprio la volontà di generare un effetto positivo (un beneficio) sulla società in un’ottica di lungo termine, contribuendo a creare condizioni favorevoli alla prosperità sociale e ambientale, oggi e nel futuro.

La forma giuridica di Società Benefit nasce negli USA con il nome di Benefit Corporation ed è stata riconosciuta dall’ordinamento italiano a partire dal primo gennaio del 2016. L’Italia, primo e per ora unico stato Europeo a introdurre questo modello societario, ha voluto promuovere l’iniziativa per consentire a imprenditori, manager, azionisti e investitori di proteggere la missione dell’azienda e distinguersi sul mercato rispetto a tutte le altre forme societarie attraverso una forma giuridica virtuosa e innovativa.

 

Perché diventare società benefit? I vantaggi

L’attività d’impresa è uno dei principali fattori da cui dipendono non solo la produzione di ricchezza e benessere, ma anche gli equilibri sociali e ambientali.

In un mondo in profonda e rapidissima trasformazione, le forme giuridiche di impresa dominanti sono rimaste praticamente immobili per decenni. È quindi indispensabile un’evoluzione di tali forme, per rispondere alla crescente attenzione dei mercati e alla pressione dei legislatori.

Le Società Benefit rappresentano una valida risposta per le esigenze del nostro tempo. Diventare una Società Benefit porta dei vantaggi per tutti gli stakeholder dell’azienda, per clienti e fornitori, per i talenti, per gli azionisti e il management.

Di seguito i 6 vantaggi e opportunità che, secondo noi, possono essere il principale motore che spinge imprenditori e imprenditrici a rendere le proprie attività delle Società Benefit.

 

Ridefinire le responsabilità del management

La forma di Società Benefit offre una protezione legale per bilanciare gli interessi finanziari e non finanziari quando si prendono decisioni, anche di fronte a un’ipotesi di vendita, o per società quotate in borsa. Questo assicura che in tutte le decisioni dell’attività, la duplice natura della Società Benefit, e la sua mission, verranno sempre rispettate.

 

Diventare leader guidando il cambiamento verso un paradigma di business più evoluto

Leader illuminati creano società illuminate. Rendendo le proprie attività delle Società Benefit, imprenditori e imprenditrici possono rivoluzionare le modalità di fare business e guidare la società verso un cambiamento positivo. Le aziende non devono rinunciare a perseguire gli utili, ma dovrebbero farlo proteggendo le risorse naturali e portando benefici concreti alla collettività.

Sotto la guida dei propri leader, l’appeal dell’azienda sale notevolmente: oltre alla società, a beneficiare di un paradigma innovativo di business è anche l’impresa stessa. Questa posizione porta vantaggi concreti che permettono di alimentare sempre di più un modello di business etico e sostenibile. Scopriamo di seguito i 4 che, secondo noi, sono i più impattanti.

società benefit miglioramenti idee

 

Attrarre e trattenere talenti e coinvolgere i dipendenti

Parliamone con dei dati. A giugno 2022, Assiteca ha condotto una survey tra HR manager, indagando quali dovrebbero essere, secondo loro, i principali obiettivi delle politiche del personale. Ai manager è stato chiesto di assegnare un valore da 1 a 10 in base all’importanza dell’obiettivo.

La voce “motivazione dei collaboratori” ha raggiunto un punteggio pari a 8,70, seguita dalla “necessità di trattenere le risorse strategiche” a 8,24. Sul gradino più basso del podio, la voce “attrazione di nuovi talenti“, con un punteggio di 7,98 su 10.

Ma come riuscire a mantenere i collaboratori motivati, a trattenere risorse strategiche e attrarne di nuove? Interviene in nostro aiuto un’altra indagine, la Deloitte Global Gen Z and Millennial Survey. Secondo la società di consulenza, “I Millennial rappresentano oggi il 50% e diventeranno il 75% della forza lavoro entro il 2025; il 77% di essi afferma che lo scopo dell’azienda è il motivo principale per cui sceglie un certo datore di lavoro“.

Essere una Società Benefit assicura alle proprie risorse, e ai futuri talenti, che l’azienda è legalmente impegnata nel perseguire una missione di impatto positivo.

E garantisce che lo scopo dell’impresa va ben al di là del semplice profitto.

 

Rafforzare il brand, migliorare la credibilità e alimentare la fiducia

Un brand impegnato è, a parità di condizioni, più attrattivo di un brand non impegnato. Intraprendere azioni concrete a supporto dell’ambiente, della società o per contrastare le discriminazioni e le ingiustizie, rafforza il brand e alimenta la fiducia del pubblico.

Basti pensare ad un brand come Patagonia, che per quasi 50 anni ha fatto della tutela dell’ambiente un obiettivo fondamentale, rendendolo di recente addirittura il suo unico obiettivo. Infatti, il fondatore Yvon Chouinard ha deciso che d’ora in poi la totalità dei profitti generati da Patagonia andrà a sostegno di associazioni ambientaliste.

 

Attirare capitali e investimenti

Per un investitore, impegnare i propri capitali in una Società Benefit è più attraente in quanto offre maggiori tutele legali e assicura responsabilità e trasparenza nel perseguire la mission aziendale.

Infatti, le Società Benefit sono obbligate a produrre ogni anno una Relazione di Impatto Sociale, che descrive le attività finalizzate alla creazione di un beneficio comune. Questo genera un livello di trasparenza difficile da superare.

 

Avere un migliore controllo di gestione e dei costi dell’azienda

Avere un bilancio sociale misurabile permette di quantificare correttamente quanto viene speso per le attività che non perseguono direttamente un profitto. In questo modo, quasi la totalità dei “costi” sono individuati dal bilancio, e quindi si ha un benchmark preciso.

In assenza di un bilancio steso appositamente per queste voci, fare azioni di beneficio comune in modo estemporaneo, e non pianificato, può ostacolare una corretta ottimizzazione delle risorse, creando confusione e rallentamenti.

 

 

Come si diventa società benefit? I requisiti

Le imprese esistenti possono diventare Società Benefit modificando il proprio statuto, mentre le aziende di nuova costituzione possono essere costituite come società benefit presso qualsiasi notaio.

I requisiti per diventare una Società Benefit sono:

1 ) l’indicazione nell’oggetto sociale del beneficio comune perseguito, dichiarando un obiettivo di bilanciamento dell’interesse dei soci e degli interessi della collettività.

2) l’individuazione di uno o più soggetti responsabili all’interno della società (i “Responsabili del perseguimento del beneficio comune”) che si occupino di controllare l’effettivo perseguimento delle finalità definite nell’oggetto sociale.

3) la stesura di una relazione annuale (la “Relazione di impatto sociale”) relativa alle modalità di perseguimento del beneficio comune, che descriva sia le azioni svolte che i piani e gli impegni per il futuro. La relazione deve essere allegata al fascicolo di bilancio e pubblicata sul sito web della società, se esistente.

Può diventare Società Benefit un’impresa di qualsiasi forma giuridica, ad eccezione delle srl semplificate e delle cooperative e imprese sociali. Le prime perché per essere costituite devono conformarsi al modello standardizzato, che non permette modifiche. Le seconde perché, essendo no-profit, possono perseguire solo obiettivi sociali, e non di profitto.

 

La B Corporation (o B Corp)

La B Corporation (o B Corp) è una certificazione, diffusa in 86 paesi e 158 settori produttivi diversi, rilasciata da B Lab, ente no-profit statunitense.

B Lab ha strutturato un sistema di valutazione delle aziende, con la missione di diffondere un nuovo modello di business e premiare le realtà che raggiungono alti standard rispetto a tematiche sociali e ambientali.

B Lab sottopone le imprese alla compilazione di un questionario approfondito, denominato BIA (B Impact Assessment), di cui parleremo tra poco.

Se in risposta al questionario viene totalizzato un punteggio adeguato, si ottiene la certificazione. Una volta ottenuta, le aziende in gara saranno autorizzate ad utilizzare il brand Certified B-Corp®.

La certificazione è valida per tre anni, oltre i quali dovrà essere rinnovata. Ogni anno, comunque, le aziende B Corp (come le Società Benefit) sono tenute a rendere conto di ciò che hanno fatto, presentando sul proprio sito web la propria Relazione d’impatto, oltre a pubblicare il punteggio ottenuto nel BIA più recente.

b corp b impact assessment 5 aree

 

Differenze e somiglianze tra B Corp e società benefit

Spesso Società Benefit e B Corp vengono usate come sinonimi, ma in realtà, non lo sono. Tra le due ci sono differenze rilevanti.

La prima differenza riguarda la valenza legale delle due formule: la Società Benefit è una forma giuridica legalmente riconosciuta in Italia e in alcuni paesi esteri, mentre la B Corp non è una forma societaria, ma piuttosto una certificazione privata rilasciata dall’ente certificatore B Lab alle aziende, in seguito al superamento del B Impact Assessment (BIA).

Data la natura privata della certificazione, qualsiasi impresa può diventare una B Corp. Lo status di Società Benefit (o Benefit Corporation), invece, è ottenibile solo negli stati in cui è riconosciuta questa particolare forma giuridica. Al momento della scrittura di questo articolo (settembre 2022), la Benefit Corporation è riconosciuta da 35 Stati USA, in Porto Rico, in Colombia, in Scozia e nella provincia canadese della British Columbia (per tutte e tre, dal 2018), oltre che in Italia (dal 1º Gennaio 2016),

Un’altra discrepanza riguarda l’utilizzo del brand B Corp®. Essere una B Corp certificata permette di usare brand e logo “Certified B Corp®” sui propri prodotti e servizi e in tutte le proprie comunicazioni, mentre essere Benefit Corporation non fornisce questa possibilità.

Infine, ci sono differenze relative agli oneri da sostenere: la tariffa annuale per la certificazione B Corp varia tra 500 e 50.000 euro, in base al fatturato annuale dell’azienda. Gli unici oneri legati alla Società Benefit, invece, sono quelli legati alle modifiche statutarie aziendali.

Società Benefit e B Corp, però, hanno in comune una caratteristica fondamentale: entrambe le forme riguardano società for profit.

società benefit b corp differenze e conformità
Fonte: https://www.thegoodintown.it/societa-benefit-cosa-sono-vantaggi-come-diventarlo/

 

Qual è lo scopo delle B Corp?

Lo scopo del movimento globale delle B Corp è fare in modo che la performance ambientale e sociale delle aziende sia misurata in maniera tanto solida quanto i risultati economici.

Per ottenere la certificazione B Corp è necessario, come detto in precedenza, rendere pubblico il punteggio ottenuto nel BIA, in modo da comunicare in totale trasparenza le proprie performance di sostenibilità.

In questo modo viene stimolato anche un confronto costruttivo tra le aziende e i settori: le imprese che ancora non sono B Corp vengono invogliate a migliorare il proprio impatto sociale seguendo l’esempio virtuoso delle altre.

In più, nella maggior parte dei casi un impatto sociale positivo va di pari passo con un andamento societario invidiabile. Questo dimostra che perseguire un obiettivo di miglioramento sociale piuttosto che aziendale, o viceversa, non mina lo sviluppo dell’obiettivo complementare, creando in entrambi i casi ricchezza e beneficio sia per sé che per gli altri.

Infatti, diversi studi e ricerche condotte da BlackRock, KPMG e Il Sole24Ore attestano che le società che rispettano elevati standard di sostenibilità, come quelli richiesti da B Lab, sono più performanti e pronte ad affrontare i cambiamenti.

Grazie alla loro capacità di innovare il proprio business model ed offrire più velocemente nuovi prodotti e servizi, infatti, sono più resilienti ai cambiamenti del mercato e ai periodi di crisi o di grandi cambiamenti.

b corp scopo b lab

Fonte: https://www.bcorporation.net/en-us/movement/global-network

 

I valori di una B Corp

Secondo l’Annual Report 2021 di B Lab Global, le B Corp sono 4,5 volte più inclini ad usare energia al 100% rinnovabile e 7,3 volte in più ad essere carbon-neutral. Solo nel 2021, le B Corp hanno risparmiato al pianeta 2,1 milioni di tonnellate di carbone.

Anche il supporto al territorio è notevole: le B Corp sono 4 volte più inclini ad assumere i loro manager dalle comunità locali, mentre i lavoratori B Corp, nel 2021, hanno speso circa 32,000 ore in servizi utili alla propria comunità.

Infine, i benefici per i dipendenti: l’87% delle B Corp offre ai propri lavoratori orari flessibili, l’83% mette a disposizione soluzioni che includono lo smart working, e il 69% di loro offre bonus, dividendi e incentivi a lavoratori che non fanno parte del management.

 

Come si ottiene la certificazione B Corp?

Il primo passo per diventare una B Corp è confrontarsi con il B Impact Assessment (BIA). Il BIA è un questionario composto da oltre 200 domande e sviluppato da B Lab. È disponibile online gratuitamente, e misura l’impatto iniziale (baseline) dell’azienda.

 

Come è strutturato il B Impact Assessment (BIA)

Il BIA si suddivide in 5 aree:

  • Governance. Valuta la mission generale dell’azienda, l’importanza data all’etica e alla trasparenza aziendale. Ma anche, ad esempio, la capacità di integrare le scelte di business con valutazioni di impatto sociale e ambientale.
  • Persone. Misura il contributo dell’azienda sul benessere dei propri lavoratori, sia dipendenti che collaboratori. Guarda ai compensi, ai benefit e alle possibilità di formazione e crescita personale.
  • Comunità. Indaga l’impegno dell’azienda verso la comunità di riferimento. Comprende domande su diversità e inclusione, su servizi e investimenti per la comunità, sull’impatto che l’azienda riesce a generare sul territorio.
  • Ambiente. Esamina la gestione ambientale complessiva. Dall’efficienza energetica degli edifici ai consumi di risorse, dal riutilizzo di materiali di scarto alle emissioni.
  • Clienti. Analizza l’impatto, sotto forma di benefici ottenuti, che i prodotti e i servizi hanno sui clienti finali.

b impact assessment 5 aree

 

Come si interpretano i risultati del BIA?

Dal B Impact Assessment si ottengono 3 output:

  • Un punteggio complessivo, che va da 0 a 200 punti. A 80 punti si raggiunge il total break even, ossia il punto in cui l’azienda è in perfetto equilibrio tra le risorse che assorbe e quelle che restituisce. Sotto alla soglia degli 80 punti, si posizionano le imprese di tipo “estrattivo” – che assorbono più risorse rispetto al valore che restituiscono – mentre al di sopra prendono posto le imprese di tipo “rigenerativo” – che generano più valore rispetto a quante risorse assorbono.
  • Un profilo di impatto, sotto forma di una rappresentazione grafica dell’impatto positivo sulle 5 aree misurate dal BIA. Il profilo è importante per capire in quali aree l’azienda è già in grado di generare molto valore e in quali invece si può ancora migliorare.
  • Una misurazione del contributo rispetto agli SDGs (Sustainable Development Goals), gli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’ONU, da raggiungere entro il 2030.

 

E una volta superato il BIA?

Dopo aver superato l’assessment e aver ricevuto la certificazione,può essere liberamente utilizzato il logo “Certified B Corp®” per i propri prodotti, servizi e in tutte le proprie comunicazioni.

Se si vuole mantenere attiva la certificazione, bisogna rinnovarla ogni due anni, affrontando un nuovo processo di valutazione e approvazione da parte di B Lab.

In Italia, tutte le società possono liberamente compilare il BIA per misurare il proprio impatto e confrontarlo con gli standard B Corp. Ma se decidono di prendere la certificazione, hanno l’obbligo di trasformarsi in Società Benefit entro 2 anni dalla data di ottenimento.

A livello globale, solo il 3% delle aziende che affrontano il BIA riescono ad ottenere la certificazione B Corp.

b corp certificata ambiente

Fonte: https://bcorporation.eu/become-a-b-corp/how-to-become-a-b-corp/

Quante società benefit e B Corp ci sono, nel mondo e in Italia?

Nel mondo

Secondo i dati aggiornati costantemente da B Lab Global, a novembre 2022 le B Corp nel mondo sono 5,997, spaziano in 158 settori diversi e in 86 Paesi.

Data la natura giuridica della forma di Società Benefit (o Benefit Corporation), invece, è più difficile estrapolare dati precisi. Per ora, si stimano oltre 3.000 Benefit Corporations negli USA, circa 2.000 in Italia e 1.250 in Colombia, mentre non sono disponibili dati relativi al Porto Rico, alla Scozia e alla British Columbia.

Complessivamente, ipotizziamo che le Benefit Corporations nel mondo siano oggi tra le 7.000 e le 10.000.

In Italia

Il sondaggio ufficiale più recente, condotto e pubblicato da InfoCamere e Asso Benefit, risale a marzo 2022. Secondo la ricerca, le Società Benefit italiane a marzo erano 1.922, in crescita del 300% nel biennio 2020-2022.

Si tratta per il 97% dei casi di società già costituite, un terzo delle quali (661) operano in Lombardia. Il trend è in crescita, soprattutto, nel settore dei servizi, dove si contano 976 società, nel manifatturiero (254) e nel commercio (169).

Per quanto riguarda le B Corp italiane, invece, a novembre 2022 sono 188 (dati B Lab Global).

 

Propaganda compie 25 anni e si regala la Società Benefit. Auguri a noi!

L’abbiamo tenuto sottotraccia fino ad adesso, perché volevamo aspettare di compiere 25 anni. Il 1° ottobre abbiamo festeggiato, e ora possiamo dirlo: siamo una Società Benefit!

Dal 15 marzo 2022, data in cui abbiamo inserito nel nostro statuto l’indicazione di Società Benefit e cambiato la nostra ragione sociale, ne abbiamo fatta di strada.

La prima iniziativa è stata avviare un progetto di comunicazione multicanale a titolo gratuito, a sostegno di una Organizzazione di Volontariato (ODV), presente sul territorio bresciano, che si occupa di bambini in situazioni particolari.

L’impegno verso l’ambiente è un altro aspetto fondamentale da perseguire: oltre a scegliere fornitori di prodotti 100% green, abbiamo ottimizzato i nostri spazi produttivi, riducendo il nostro impatto energetico fin da subito.

 

Il nostro credo?

Siamo fortemente convinti che un’azienda possa considerarsi di valore solo se ad un bilancio d’esercizio aggiunge anche un bilancio sociale impattante, sempre in crescita e misurabile nella massima trasparenza.

Ma per noi, essere diventati una Società Benefit è solo la prima tappa.

Ottenere la certificazione B Corp è la prossima.

agenzia di comunicazione Propaganda società benefit

Fonte: propaganda3.it

 

In questi mesi abbiamo fatto già dei grossi passi in avanti: rispetto al nostro punto di partenza, nel B Impact Assessment abbiamo migliorato i nostri punteggi del 17,6%. Abbiamo ancora tanta strada da fare, ma sentiamo che la direzione che abbiamo preso è quella giusta.

La nostra speranza più grande è che la nostra storia possa essere fonte d’ispirazione per molte altre realtà che, come noi, sono determinate ad avere un impatto sociale che pesi tanto quanto il profitto individuale.

In questo modo, potremo costruire una società in cui, citando B Lab, “ogni business sarà una forza di cambiamento positivo”.

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