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BeReal: la linea sottile tra social e realtà.

Immaginate un social dove non esistono filtri, ritocchi e luci perfette. Un social che crea un senso di community fortissimo, ma si schiera contro la social media addiction. Che invoglia ad essere autentici anche online, ma invita a vivere la vita reale.

Impossibile?

Beh, in realtà esiste. È nato due anni fa in Francia e si chiama BeReal.

 

Cos’è e come funziona BeReal

BeReal è il social media che combatte l’estetica esasperata di Instagram e TikTok e promette di rivoluzionare l’approccio che abbiamo con le nostre vite virtuali. Lo fa proclamandosi social “vero”, in cui si deve essere veramente sé stessi, senza possibilità di usare filtri, ritocchi e trucchetti del mestiere.

BeReal non vi renderà famosi. Se volete fare gli influencer potete rimanere su Instagram e TikTok“. La descrizione dell’app all’interno dello store Apple non lascia spazio a dubbi: BeReal si posiziona all’estremo opposto rispetto ai social che, per ora, la fanno ancora da padroni.

 

Time to BeReal!

Tutto parte da una notifica. La ricevono tutti gli utenti iscritti all’app, una volta al giorno, simultaneamente. Il testo “Time to BeReal”, incorniciato da due emoji con un segnale di allarme, ricorda agli utenti l’urgenza di essere reali. Nessuno però sa a che ora arriverà l’invito: l’orario è sempre casuale e imprevedibile.

Quando si clicca sopra alla notifica, l’app si apre e parte un conto alla rovescia di due minuti. Prima che scada il timer, gli utenti devono scattare una foto di sé e di ciò che stanno facendo e caricarla, condividendola con i propri amici. Una volta postato il proprio BeReal, è possibile vedere anche quelli degli altri utenti, per (circa) 24 ore. Ogni BeReal, infatti, resta visibile alla successiva notifica che arriverà il giorno dopo… ma a che ora?

come funziona BeReal

fonte: AppStore

 

Essere veri non passa mai di moda

BeReal è l’app del momento. Fondata nel gennaio 2020, ha raggiunto una grande popolarità tra gennaio e febbraio 2022, quando è diventata un vero e proprio trend.

BeReal nasce a Parigi da un’idea di Alexis Barreyat, ex video producer per GoPro, e Kévin Perreau, mago del digital, due amici uniti da una passione comune: la vita reale.

L’app è diventata anche un fenomeno di studio e dibattito per la sua peculiarità e per il suo sovversivo schieramento nel panorama dei social media.

 

10 milioni di anti-influencer

I numeri di BeReal sono decisamente interessanti.

Come detto, non è un’app completamente nuova, ma ha avuto il boom nel 2022, due anni dopo il suo rilascio. In particolare, secondo il servizio di analytics Apptopia, il 74.5% dei suoi download totali è avvenuto nell’anno in corso e i suoi utenti attivi mensili sono cresciuti del 315% da gennaio ad aprile 2022.

In cifre assolute, stiamo parlando di più di 10 milioni di download totali, di cui 3.3 milioni solo nel primo trimestre di quest’anno.

Come metro di paragone, BeReal è stato 4° per download di app per social network negli USA, nel Regno Unito e in Francia durante il primo trimestre 2022, dietro solamente a Instagram, Snapchat e Pinterest. Ad aprile, ha toccato addirittura il 2° posto nella classifica USA.

Secondo Crunchbase, il progetto ha ricevuto un finanziamento da 30 milioni di dollari nel luglio 2021, ad opera di fondi come Accel Partners, Andreessen Horowitz, e DST Global. Una seconda fase del finanziamento era prevista per maggio 2022, ma non si hanno ancora informazioni ufficiali sulle cifre.

 

Crescere con il passaparola

BeReal ha un target molto preciso: giovani nella fascia 15-24, stanchi della troppa finzione che pervade i principali social media.

La tattica di crescita è stata tanto coraggiosa quanto precisa ed efficace: la startup ha puntato tutto sul word-of-mouth in contesti universitari e scolastici. Per questo BeReal ha adottato due Ambassador Programs, che hanno portato a risultati, ora possiamo dirlo, incredibili.

gli ambassador programs e la crescita di BeReal

fonte: Apptopia

 

Il BeReal College Team, si legge sul sito ufficiale di BeReal, cerca persone “imprenditoriali, motivate, e ben connesse (socialmente, ndr), che “organizzino parties, gestiscano un budget di marketing, identifichino momenti chiave all’interno dei campus per spargere la voce, rappresentino la missione di BeReal ed eseguano attività creative”.

Per quanto riguarda i benefici, si legge: “i nostri ambasciatori entrano a far parte della prossima start-up-unicorno (dove unicorn rappresenta quelle start-up private che superano il miliardo di dollari di valore, ndr), ricevono tutoraggio dal nostro team globale di imprenditori con esperienza, e si godono una grande paga!”.

Gli unici requisiti fondamentali sono: essere uno studente universitario full-time, essere cittadino nello stato in cui si sta frequentando l’università, vivere nel campus universitario nel prossimo semestre.

Gli studenti delle high school americane possono invece partecipare al BeReal High School Rep Program.

L’unico requisito fondamentale è essere uno studente full-time negli USA, ma il profilo ideale ricercato da BeReal è una personasicura di sé, che sa quali sono i trend del momento e a scuola conosce tutti”.

Nessun beneficio monetario per gli High School Rep (in gran parte minorenni), ma “fantastici premi” come iPhone, Airpods, voucher Amazon, oltre a del merchandise gratis firmato BeReal, e una “incredibile aggiunta al curriculum per il college”.

 

Gli obiettivi di BeReal

Che BeReal sia un progetto coraggioso, lo si nota già dal suo funzionamento inusuale, dalla sua identity sfacciata, e dal posizionamento in aperto contrasto contro i giganti dei social media.

Ciò che denota al meglio la sua enorme ambizione sono però, secondo noi, gli obiettivi che si pone. Ne abbiamo individuati 4, alcuni dichiarati apertamente dai fondatori, altri un po’ meno.

 

Essere autentici

Il primo, in assoluto il più importante e vero cavallo di battaglia di BeReal, è l’autenticità.

Un social, sì. Immagini 100% virtuali, sì. Ma niente filtri, niente likes, niente followers. Nessuna possibilità di alterare la propria immagine, di fingersi qualcun altro, di creare un proprio alter ego. Solo una cerchia di amici (e se volete, sconosciuti) che condividono frammenti autentici della propria vita reale.

Una volta aperta, l’app attiva entrambe le fotocamere, quindi non si può mentire: gli utenti vedono il tuo volto, il luogo dove sei, e cosa stai facendo. Niente città d’arte, spiagge e luoghi esotici. Le location immortalate diventano quelle di tutti i giorni.

 

Autocoscienza e salute mentale

Il time-frame di 2 minuti non ci permette di fare infiniti tentativi per raggiungere “la foto perfetta”. 

Le prime volte è normalissimo sentirsi un po’ a disagio. Ci viene richiesto di postare in momenti in cui, magari, non ci sogneremmo mai di farci un selfie. In più, dobbiamo farlo in fretta e senza filtri. E come se non bastasse, se eliminiamo il primo tentativo e pubblichiamo il secondo (o il terzo, o il quarto…) i nostri amici lo sapranno.

Ma è proprio questa la forza di BeReal: scardinare le abitudini, a volte tossiche, che i social media hanno creato in noi. Ci invita a postare i momenti più noiosi della nostra vita, quelli che non ci interessa far vedere agli altri. Dall’altro lato della medaglia, ci invita invece a vivere, per davvero, quelli meravigliosi.

 

Combattere la social media addiction

Altro obiettivo, altra abitudine che BeReal vuole eliminare. Parliamo della social media addiction, quel bisogno incontrollabile di sbloccare ogni due minuti lo schermo del nostro telefono.

E per fare cosa?

Nulla, appunto.

Quella che gli americani hanno battezzato “FOMO” (Fear Of Missing Out) è “la sensazione d’ansia provata da chi teme di essere privato di qualcosa di importante se non manifesta assiduamente la sua presenza tramite i mezzi di comunicazione e di partecipazione sociale”.

Come cerca di combatterla BeReal?

Attraverso una serie di tattiche che riducono le possibilità di perdere tempo a scrollare il feed tutto il giorno:

  • Per impostazione predefinita, BeReal nasce come anello di congiunzione tra un gruppo di amici. La modalità “Discover”, in cui è possibile vedere i contenuti di altri utenti, è opzionale. E comunque, sarebbe davvero così interessante vedere centinaia di foto di sconosciuti che studiano, lavorano, o cucinano?
  • Dopo 24 ore, le foto spariscono.
  • Non c’è messaggistica: si può solo commentare e scrivere caption alle proprie foto.
  • I contenuti sono spontanei: per postare un BeReal non è richiesto nessuno sforzo in termini di tempo.

 

Creare una community

BeReal è in grado, secondo noi, di creare un fortissimo senso di community. Ricorda lo Snapchat dei primissimi tempi, o Facebook quando ancora si chiamava The Facebook ed era per soli studenti di Harvard.

Innanzitutto, puoi vedere cosa hanno postato i tuoi amici solo dopo aver postato anche tu. Questo rende il lurking (la pratica di “spiare” i contenuti delle altre persone senza postare mai nulla) virtualmente impossibile. Invita in questo modo a partecipare attivamente senza cercare di fare il fantasma.

La notifica arriva ad ogni utente sparso per il mondo, nello stesso esatto momento. Vedere cosa fanno le persone in tempo reale crea una connessione quasi simbiotica.

Sei impegnata/o e ti perdi la notifica? Non ti preoccupare, se i tuoi amici sono veri, sapranno perché non hai potuto postare. E (forse) ti perdoneranno.

 

USA, Francia, UK e… l’Italia

In Italia BeReal è ancora piuttosto sconosciuto, ma non è così nel resto del mondo.

Secondo il provider di analytics Data.ai, al 10 maggio 2022, gli Stati Uniti guidano la classifica dei download con 2,7 milioni totali, seguiti dalla Francia con 1,68 milioni e dal Regno Unito con 1,51 milioni.

L’italia si ferma al 13° posto, con 127.000 download totali.

I download di BeReal in Italia e nel mondo

fonte: Data.ai

 

La Francia, patria di BeReal, guidava indiscussa la classifica prima del 2022. A fine 2021, infatti, contava per il 62% dei download mondiali, contro il 16,5% del maggio 2022.

La causa è la spaventosa crescita che l’app ha conosciuto negli Stati Uniti, grazie alla tattica, coraggiosa quanto efficacissima, degli Ambassador Programs. Trainata dagli “ambasciatori” USA, l’app è stata scaricata 3,3 milioni di volte – nel mondo – durante il primo trimestre del 2022, il 390% in più rispetto al trimestre ottobre-dicembre 2021.

 

Il futuro di BeReal

Dove finirà BeReal? Difficile dirlo ora come ora. La sua originalità è ciò che ha conquistato milioni di giovani, stanchi della finzione che trovano ogni giorno online e vogliosi di un po’ di autenticità. Data la sua struttura, è un’app molto volatile alle oscillazioni del mercato e nel giro di poco tempo potrebbe avere un secondo boom di iscritti, oppure crollare drasticamente.

La paura principale è che l’app possa essere venduta a mani avide di denaro, che potrebbero farle perdere il suo candore di social 100% free, libero da abbonamenti, pubblicità e sponsorizzazioni. Anche se i due founder, per ora, giurano che non succederà.

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